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Il danno morale va risarcito alle figlie, anche se non conviventi con il padre.

Sì, il danno morale può essere risarcito alle figlie anche se non conviventi con il padre. La Corte di cassazione ha stabilito che, in caso di perdita di un congiunto, il legame familiare è sufficiente a presumere l'esistenza di una sofferenza morale, indipendentemente dalla convivenza. Ad esempio, l'ordinanza n. 3904 del 16 febbraio 2025 afferma che l'uccisione di una persona fa presumere una sofferenza morale per i suoi stretti congiunti, come figli, coniuge o genitori, a prescindere dalla convivenza o dalla distanza geografica; spetta al convenuto provare l'assenza di legami affettivi significativi tra la vittima e il superstite. ​ Inoltre, la...

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