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Luglio
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Procedimento di cognizione ed intermediazione
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Il Tribunale di Venezia ricorda che l’intermediario "sia quando agisca in modo autonomo (mediazione c.d. tipica), sia su incarico di una delle parti (mediazione c.d. atipica…. ) è tenuto a comportarsi secondo buona fede e correttezza e a riferire, perciò, alle parti le circostanze, da lui conosciute o conoscibili secondo la diligenza qualificata ex art. 1175 c.c. propria della sua categoria, idonee ad incidere sul buon esito dell'affare, senza che le eventuali più penetranti verifiche a ciò necessarie postulino il previo conferimento di specifico incarico". Nel caso di specie è stata accertata e dichiarata la responsabilità dell'advisor che, nonostante la situazione...
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