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La pronuncia delle Sezioni Unite in relazione ai contratti monofirma

Avv. Claudia Promutico I contratti di borsa sono le fattispecie contrattuali attraverso cui si realizzano, fra intermediari autorizzati, la negoziazione e lo scambio nei mercati regolamentati di strumenti finanziari ufficialmente quotati. L'attività negoziale diretta allo scambio di strumenti finanziari rappresenta in realtà l'ultima fase di un iter giuridico articolato e complesso che corrisponde all'operatività di borsa. Si tratta di una contrattazione a doppio stadio che presuppone il contratto quadro e il contratto esecutivo.  Il contratto quadro è quello stipulato tra l’investitore e una società di intermediazione finanziaria che non possiede le azioni ma si impegna, per conto del cliente, ad acquistarle.  La prevalente dottrina e...

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Qualche riflessione sulla normativa sui diritti TV della Serie A di Calcio.

E’ cronaca quotidiana quanto stia accadendo sulla vendita dei diritti TV della Serie A.  LA VICENDA Avverso il “bando MediaPRO”, Sky presentava istanza innanzi al Tribunale di Milano per l’annullamento del bando. Il Giudice, Claudio Marangoni, accoglieva l’istanza annullando il bando in quanto non correttamente formulato ed in violazione dei principi antitrust. La società MediaPRO, aveva difatti ottenuto con un'offerta di mille euro superiore alle richieste minime della Lega di Serie A l'assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio. Sky, detentrice dei diritti fino alla stagione in corso, aveva chiesto alla Lega di considerare inammissibile l'offerta di Mediapro. Le principali violazioni, riscontrate dal...

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L’Avv. Guido Del Re intervistato da RMC Sport sul prossimo Corso per Agenti sportivi

Dal 5 al 7 luglio a Roma si terrà il corso di preparazione all’esame di Agente Sportivo CONI e FIGC , promosso da Diritto e Calcio. L'avv. Guido Del Re è stato intervistato in merito da RMC Sport, potete ascoltarne la registrazione a questo link: http://www.rmcsport.net/podcast/?o=457957  ...

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Guido Del Re, storia di un giovane ed emergente Avvocato di successo

Oggi giorno il diritto sportivo riveste un ruolo molto importante nel panorama giuridico italiano ed internazionale. A seguito dello scandalo di Calciopoli del 2006, le società professionistiche e dilettantistiche, i calciatori, gli agenti dei calciatori e le Federazioni si sono resi finalmente conto dell’importanza di una idonea assistenza legale anche in ambito sportivo, ricorrendo a professionisti del settore. Interviene sul punto Guido Del Re, un avvocato brillante che, con la sua determinazione e il suo altissimo livello di competenze, ha collezionato una serie di successi giudiziari.  Avv. Del Re, di che cosa si occupa il suo Studio? Il core business dello Studio Legale...

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DECRETO MINISTERIALE SULL’ATTIVITA’ DI AGENTE SPORTIVO

A cura dell'Avv. Guido Del Re In data 30.11.2017 veniva accolto l’emendamento n. 40.55 sulla “disciplina dell’agente sportivo” avente ad oggetto la regolamentazione della professione di Agente sportivo in Italia mediante l’istituzione dell’Agente Sportivo operante in tutte le discipline riconosciute dal C.O.N.I. Viene pertanto nuovamente ripristinato l’esame di abilitazione eliminato con la “riforma” del 2015 che aveva previsto una liberalizzazione dell’attività di Procuratore Sportivo.  Successivamente in data 13.04.18 veniva approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 04.05.2018 il DCPM sull’Agente Sportivo. Le novità A differenza del passato, il candidato dovrà sostenere un doppio esame: la “prova generale”, avente ad oggetto la conoscenza degli istituti...

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Antonelli: l’intermediario sportivo è la figura del futuro.

Intercettare il punto di mezzo tra gli interessi del Club che acquista, di quello che vende e del calciatore. Stefano Antonelli, da manager di grandi calciatori come Fabio Grosso, per 
citare l’eroe del Mondiale 2006, a direttore sportivo di club importanti,
dal Torino, al Siena, all’Udinese al Bari. Sempre nel calcio per
vent’anni, ora nel ruolo di consulente e intermediario. I perché di questo
 percorso.

«Ho iniziato sui campi di calcio di Roma e d’Italia, poi nel mondo a 
vedere i giovani talenti per proporli alle società. In un decennio lungo 
dal 1994 al 2006 ho gestito calciatori importanti, alcuni
 importantissimi, io dico per...

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L’applicabilità del concetto di “privata dimora” allo studio professionale.

dell'Avv. Claudia Promutico Il caso esaminato dalla Corte di Cassazione nella recente sentenza n.5797 del 2018 concerne la questione relativa alla definizione della nozione di “privata dimora” ai sensi dell’art. 614 c.p. In particolare la sentenza citata analizza il caso di un soggetto condannato con sentenza del Tribunale di Roma, confermata dalla Corte d’Appello di Roma, alla pena di cinque mesi di reclusione (pena sospesa) per le ipotesi di reato di cui agli artt. 614 commi 1 e 2 c.p., 56 e 610 c.p. per essersi intrattenuto contro l’espressa volontà del titolare all’interno di uno studio legale e per aver compiuto atti...

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Lo sfruttamento dei diritti di immagine dei Calciatori

A cura dell'Avv. Guido Del Re Il connubio tra calcio e diritto di immagine ha certamente assunto maggior rilievo nell’ultimo decennio grazie all’importanza delle TV, degli sponsor, di internet e dei social. Il diritto all’immagine non trova un riconoscimento nella Carta Costituzionale ma può implicitamente ricondursi ai diritti fondamentali della personalità ai sensi dell’art. 2 della Costituzione. La legge sul diritto d’autore n. 643/1941 tratta all’art. 96, la tutela del diritto al “ritratto”. Nel nostro ordinamento attraverso il riconoscimento del c.d. right of publicity si è giunti ad affermare che ciascun individuo ha il diritto al controllo ed al profitto che può derivare...

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La presunzione di conoscenza della contestazione disciplinare nel caso di compiuta giacenza. (Corte di Cassazione, sez. Lavoro n.23260/2017)

La sentenza in esame ha affrontato il caso di un dipendente, licenziato per giusta causa, il quale impugnava la risoluzione del rapporto di lavoro lamentando un vizio di procedura che avrebbe comportato la nullità del licenziamento, poiché il perfezionamento della notifica della lettera di contestazione era avvenuta per compiuta giacenza, non sussistendo - secondo il suo legale - alcuna prova dell’effettiva consegna dell’atto. Il lavoratore sosteneva di non aver potuto ritirare la raccomandata essendo malato e tale circostanza gli avrebbe impedito, conseguentemente, di venire a conoscenza della lettera di contestazione.
La Suprema Corte ha ritenuto infondate le censure mosse dal lavoratore chiarendo...

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