Facebook

Linkedin

Search

Garante della privacy e pubblicazione dei minori sui social. Il confine tra diritto e narcisismo

Stante l’ormai irrefrenabile (mal) costume di pubblicare tutta la propria vita sui social e l’ulteriore (malissimo) costume di pubblicare foto di figli minorenni, il Garante della privacy è dovuto intervenire con raccomandazioni per la pubblicazione delle foto di minori pubblicate sui social. Stante i rischi dell'eccessiva esposizione online dei minori, il Garante ha ritenuto opportuno sottolineare che gli adulti, in qualità di titolari della responsabilità genitoriale sulla propria prole, debbano essere consapevoli dei rischi che comporta esporre i minori sui social, poiché le foto possono essere utilizzate in modo improprio da terzi, incluso il loro utilizzo a fini pedopornografici o ritorsivi. La...

Continue reading

Valido il licenziamento intimato al vecchio indirizzo se il dipendente non comunica il nuovo

Con l’ordinanza n. 28171 del 31.10.2024, la Suprema Corte ha affermato che la comunicazione scritta del licenziamento risulta valida se inviata all’ultimo indirizzo conosciuto dall’azienda, anche se nel frattempo il lavoratore si è trasferito senza avvertire il datore. In particolare, è valido il licenziamento inviato all’indirizzo comunicato all’azienda al momento dell’assunzione, nonostante fosse stato cambiato senza avvisare il datore di lavoro. Sussiste difatti un obbligo in capo al lavoratore, sia ai sensi di gran parte dei CCNL di categoria che quale principio di buona fede nel rapporto di lavoro, di comunicare per iscritto le eventuali e successive variazioni di residenza o di...

Continue reading

Obbligo di ricollocazione del lavoratore anche in mansioni diverse prima del licenziamento

Cassazione, sentenza n. 18904/2024: l'impossibilità della ricollocazione deve essere provata al momento della cessazione del rapporto di lavoro Con l'ordinanza n. 18904/2024, la Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo qualora l'imprenditore, dopo aver dichiarato la soppressione di una posizione di lavoro di tipo impiegatizio, non abbia offerto al lavoratore la ricollocazione in altre mansioni, incluse quelle di tipo operaio o a termine. Ciò vale anche se la decisione è stata presa successivamente al tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 7 della legge n. 604/1966, effettuato davanti alla commissione istituita presso l'Ispettorato territoriale del Lavoro.  Ribadendo...

Continue reading

La natura della cessione d’azienda

Il Tribunale Di Roma ha affermato che la cessione d’azienda è un’operazione straordinaria, avente ad oggetto il trasferimento di un complesso aziendale a fronte di un corrispettivo in denaro o in natura. Ai sensi dell’art. 2112, co. 5, c.c., si considera trasferimento d’azienda una qualsiasi operazione, posta in essere in seguito a cessione contrattuale o fusione, che comporti il mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità. Per la cessione di azienda è necessaria la forma ad probationem e non ad substantiam, salvo che la...

Continue reading

Articolo 17 Regolamento Status e trasferimento dei Calciatori alla luce della sentenza della Corte di Giustizia Europea.

La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha affermato che alcune norme della FIFA in materia di trasferimento internazionali di calciatori professionisti sono contrarie al diritto dell’Unione. Tutto muove dal ricorso promosso dal Calciatore Lassana Diarra innanzi ai Giudici belgi sulle norme adottate dalla F.I.F.A. e nello specifico sul Regolamento Status e trasferimenti dei Calciatori (RSTI), ovvero dell’articolo 17 che disciplina la fattispecie della risoluzione del contratto senza giusta causa. Nel caso in analisi il calciatore Lassana Diarra sosteneva di aver subito un danno, ovvero la perdita di proposte di ingaggio da parte di altre società, a causa dell’applicazione di determinate disposizioni del...

Continue reading

Chi detiene i diritti d’autore delle immagini IA come può tutelarsi da eventuali copie?

L’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale (IA) sta ponendo numerose problematiche di carattere giuridico non sussistendo ancora una apposita normativa. La domanda ricorrente è relativa all’appartenenza del diritto d’autore di un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale e quindi della relativa tutela. Sul punto la legge sul diritto d’autore protegge solo le opere realizzate dalla creatività dell’uomo e non quelle tramite strumenti “automatici” e per tutelare un’opera bisogna dimostrare l’anteriorità della creazione rispetto al presunto plagio. Per stabilire se si può tutelare con il copyright un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale bisogna considerare il ruolo dell’uomo. In linea teorica non si può proteggere col diritto d’autore immagine di IA proprio...

Continue reading

Cassazione: procedura collettiva anche per il licenziamento dei dirigenti La Cassazione estende le regole sui licenziamenti collettivi anche ai dirigenti: applicazione valida per licenziamenti di almeno 5 dipendenti, inclusi i dirigenti, entro 120 giorni

Con l'ordinanza n. 21299 del 30 luglio 2024, la Corte di Cassazione ha stabilito che la procedura collettiva di riduzione del personale si applica anche ai dirigenti, quando il datore di lavoro effettua almeno cinque licenziamenti, incluso uno riguardante un dirigente, in un periodo di 120 giorni.  La Corte ha condotto un'analisi approfondita della questione, facendo riferimento sia alla normativa contenuta nell'articolo 16 della legge n. 161/2014, sia alla Direttiva Comunitaria n. 98/59, oltre che alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, che aveva condannato l'Italia per non aver previsto alcuna regolamentazione riguardante i dirigenti nell'ambito della procedura prevista dagli...

Continue reading

Realizzazione di prodotti e disegni tutelabili come modelli di design

Nel momento in cui viene disegnato/realizzato un prodotto al fine di svilupparne le caratteristiche estetiche che tipo di tutela è possibile attuare? Quando si parla di caratteristiche estetiche si entra nel capo del “design” ovvero l’arte della progettazione e della creazione di oggetti, prodotti e servizi, sia a livello estetico che funzionale che può riguardare diversi settori, come l'arredamento, l'informatica, l'abbigliamento, la grafica, la moda, l'elettronica e molto altro. Il design può essere protetto dal diritto d'autore, se rientra nella categoria delle opere dell'ingegno, o dal diritto industriale, se si tratta di un modello o di un marchio. Per proteggere il design dal...

Continue reading

Titolarità dei diritti su un’opera di design creata da dipendenti ed equo premio ai sensi dell’art. 64 c.p.i.

La stipulazione di un contratto per la realizzazione di un’opera di design comporta, generalmente, l’acquisto in favore del committente dei diritti patrimoniali sull’opera stessa, senza che sia necessaria la prova scritta di cui all’art. 110 Lda. Al rapporto tra committente e prestatore d’opera devono applicarsi i principi desumibili dall’art. 12 ter Lda, secondo cui, salvo patto contrario, qualora un’opera di disegno industriale sia creata dal lavoratore dipendente nell’esercizio delle sue mansioni, il datore di lavoro è titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economica dell’opera. Dovrà essere affermata la contitolarità del diritto morale d’autore quando risulti che un’opera sia stata creata con il...

Continue reading

Ambiente lavorativo stressante, il datore è responsabile, anche se non c’è mobbing

La Suprema Corte ha statuito che, in caso di accertata insussistenza dell’ipotesi di mobbing in ambito lavorativo, il giudice del merito deve, comunque, accertare se, sulla base dei medesimi fatti allegati a sostegno della domanda, sussista un’ipotesi di responsabilità del datore di lavoro per non avere adottato tutte le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, erano possibili e necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore; su quest’ultimo grava l’onere della prova della sussistenza del danno e del nesso causale tra l’ambiente di lavoro e il danno, mentre grava sul datore di...

Continue reading