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Individuazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile in presenza di una pluralità di servizi offerti da un’azienda

La Corte di cassazione, con l'Ordinanza n. 19708 del 17 luglio 2024, ha affrontato la questione dell'individuazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile in presenza di una pluralità di servizi offerti da un'azienda.​ Contesto della controversia: Una società operante in diversi settori aveva applicato ai propri dipendenti il CCNL Multiservizi. Alcuni lavoratori hanno contestato tale scelta, sostenendo che, in base all'attività effettivamente svolta, avrebbe dovuto applicarsi un diverso CCNL più favorevole.​ Decisione della Corte: La Suprema Corte ha ribadito che l'attività effettivamente esercitata dall'azienda è determinante per stabilire il CCNL applicabile. In particolare, ha sottolineato che, in presenza di una pluralità di...

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Autonomia del diritto sportivo e tutela dell’atleta: Riflessioni sulle decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 21 dicembre 2023, che hanno avuto un impatto significativo sull’ordinamento sportivo italiano e sulla protezione degli atleti

Il 21 dicembre 2023, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha emesso tre sentenze significative riguardanti l'autonomia del diritto sportivo e la tutela degli atleti. Queste decisioni hanno analizzato la compatibilità delle normative delle federazioni sportive con il diritto dell'Unione Europea, in particolare rispetto alle norme sulla concorrenza e alla libera circolazione 1. Causa C-333/21: European Superleague Company contro FIFA e UEFA La CGUE ha esaminato le regole di FIFA e UEFA che impongono un sistema di autorizzazione preventiva per l'organizzazione di nuove competizioni calcistiche, come il progetto della Superlega, e prevedono sanzioni per club e giocatori che vi partecipano senza...

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Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Causa C-10/22) sulla conformità della normativa italiana sulla gestione dei diritti d’autore con il diritto dell’Unione Europea

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), nella sentenza del 21 marzo 2024 relativa alla causa C-10/22, ha esaminato la conformità della normativa italiana sulla gestione dei diritti d'autore con il diritto dell'Unione Europea, in particolare rispetto al principio della libera prestazione dei servizi sancito dall'articolo 56 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).​ Contesto della causa: La controversia è sorta tra la LEA (Liberi Editori Autori), un organismo di gestione collettiva italiano autorizzato all'intermediazione dei diritti d'autore, e Jamendo SA, una società lussemburghese operante come entità di gestione indipendente dei diritti d'autore attiva in Italia dal 2004. La LEA ha richiesto...

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REGOLAMENTO AGENTI SPORTIVI F.I.G.C. 2025

Con CU 255 del 23 aprile 2025, la F.I.G.C. ha approvato e pubblicato il nuovo Regolamento Agenti Sportivi, che attua alcune previsioni del FIFA Football Agent Regulations (FFAR), tra quelle non sospese nella loro applicazione in virtù della Circolare FIFA n. 1873 del 30 dicembre 2023 in attesa della decisione che verrà presa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europa. PRINCIPALI NOVITA’ Tra le principali novità introdotte dalla nuova formulazione del Regolamento Agenti F.I.G.C. 2025 si segnala, in primis, la nuova definizione di “agente sportivo domiciliato”, indicato quale “soggetto abilitato ad operare quale agente sportivo secondo le disposizioni della Fédération Internationale de Football...

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Il danno morale va risarcito alle figlie, anche se non conviventi con il padre.

Sì, il danno morale può essere risarcito alle figlie anche se non conviventi con il padre. La Corte di cassazione ha stabilito che, in caso di perdita di un congiunto, il legame familiare è sufficiente a presumere l'esistenza di una sofferenza morale, indipendentemente dalla convivenza. Ad esempio, l'ordinanza n. 3904 del 16 febbraio 2025 afferma che l'uccisione di una persona fa presumere una sofferenza morale per i suoi stretti congiunti, come figli, coniuge o genitori, a prescindere dalla convivenza o dalla distanza geografica; spetta al convenuto provare l'assenza di legami affettivi significativi tra la vittima e il superstite. ​ Inoltre, la...

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Sentenza della Corte d’Appello di Torino sulla discriminazione nello sport.

La Corte d'Appello di Torino, con la sentenza n. 507 del 7 maggio 2024, ha confermato la decisione del Tribunale di Biella, riconoscendo la natura discriminatoria del comportamento della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) nei confronti di un atleta con disabilità intellettiva e relazionale. ​ Contesto del caso: Nel 2019, un giovane ciclista con disabilità intellettiva, precedentemente iscritto nella categoria "Intellectual Disability" che prevede la presenza di un accompagnatore e una partenza differenziata, ha manifestato il desiderio di competere autonomamente con i coetanei senza accompagnatore. Dopo aver ottenuto un certificato di idoneità all'attività sportiva agonistica dall'Istituto di Medicina dello Sport di Torino, la...

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Opere delle arti figurative e design industriale: confronto tra le due tutele autoriali

La tutela autoriale delle opere del disegno industriale ex art. 2, n. 10 legge d’autore (l.d.a.) e quella delle opere dell’arte figurativa ex art. 2, n. 4 l.d.a. si pongono su un piano di reciproca esclusione. L’articolo 2 in particolare prevede che sono comprese nella protezione del diritto d’autore: i) n.4 le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia, ii) n.10 le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico. In particolare, sono protette come disegno industriale (art. 2 n.10) le opere che trovano la...

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Profili di responsabilità civile dei componenti dell’organismo di vigilanza ex decreto 231

L’organismo di vigilanza (ODV) previsto dal D.Lgs. 231/01 è un ente interno dell’azienda dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo che ha il compito di vigilare affinché non si verifichino condotte fraudolente da part delle figure apicali dell’organizzazione. In termini di responsabilità dei componenti dell’organismo di è un tema tuttora dibattuto, e tale perdurante attualità è in parte da ascrivere alla circostanza che la legislazione ha di fatto lasciato priva di effettiva disciplina la responsabilità, di natura tanto penale, quanto civile, di cui potrebbero essere eventualmente investiti i componenti dell’organismo di vigilanza, nell’ipotesi in cui vengano commessi reati nell’interesse...

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