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Estinzione società: sorte dei crediti nei confronti dei soci

«La cancellazione della società dal Registro delle imprese non determina l’estinzione automatica dei suoi crediti: tali crediti si trasferiscono in favore dei soci, salvo che il creditore abbia manifestato inequivocabilmente la volontà di rinunciare al proprio diritto.» La sentenza n. 19750 depositata il 16 luglio 2025, delle Sezioni Unite civili, ha risolto un contrasto giurisprudenziale di lunga data riguardo a cosa avviene dei crediti di una società che venga cancellata dal Registro delle imprese (quindi “estinzione” formale). Il caso riguardava una società che aveva debiti e crediti in corso al momento della cancellazione. La Corte ha affermato che la cancellazione non...

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Responsabilità del datore per ambiente stressogeno (straining)

“Il datore di lavoro è responsabile se tollera un ambiente lavorativo stressogeno e non adotta misure per prevenire conflitti: ciò integra il dovere generale ex art. 2087 c.c.” In tale giudizio il ricorrettente segnalava che, nel contesto aziendale, era presente una condotta sistematica che generava tensioni, frequenti conflitti, pressioni psicologiche e reiterati disagi relazionali tra lavoratori e coordinatori. Il lavoratore lamentava che l’azienda non interveniva concretamente per mediare, per ridefinire ruoli, né per prevenire escalation. La Corte ha affermato che il semplice tollerare situazioni stressogene può integrare responsabilità datoriale: non serve che ci sia un comportamento persecutorio intenzionale (mobbing), ma basta la...

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Licenziamento disciplinare: contestazione tardiva. Cassazione, 27 maggio 2025, n. 14172

Un dipendente è stato licenziato disciplinarmente in seguito a contestazione notificata con un notevole ritardo rispetto ai fatti (circa 9 mesi dopo la chiusura degli accertamenti interni). La Corte d’Appello ha riconosciuto la tardività quale vizio tale da giustificare la reintegrazione, la Cassazione, però, accoglie il ricorso del datore, ribaltando la decisione d’appello. Principio consolidato (art. 18 SSN, comma 5) Contestazione tardiva = vizio procedurale: la tardività non incide sulla realtà fattuale del fatto, ma costituisce un difetto di correttezza procedurale. Esclusione della reintegrazione: in presenza di tale vizio, non è ammessa la tutela reale (reintegrazione), ma si applica la tutela indennitaria prevista dal comma...

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Cassazione – Sentenza 11 giugno 2025, n. 15594 – La Corte ha sottolineato il principio della collegialità nell’incarico medico-legale .

Il caso riguardava una causa di responsabilità sanitaria: un solo consulente medico-legale aveva redatto la CTU sul decesso della paziente, senza coinvolgere uno specialista del settore clinico pertinente. Tribunale e Corte d’Appello (Venezia) avevano ritenuto legittima la CTU, poiché disposta in sede di ATP prima dell’entrata in vigore della legge Gelli-Bianco (art. 15 L. n. 24/2017). Decisione della Cassazione Applicazione dell’art. 15 L. 24/2017: La norma è applicabile ai giudizi di merito iniziati dopo il 1° aprile 2017, anche se la CTU preventiva è stata disposta anteriormente. Collegialità inderogabile: Nei giudizi per responsabilità medica, l’art. 15 impone per la CTU: almeno un medico-legale; uno o più specialisti della branca clinica...

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Permessi 104 e attività privata personale.

Il lavoratore in permesso ai sensi della L. 104/1992 può svolgere attività private – anche semplici camminate – purché non compromettano l’assistenza al familiare disabile. Nel caso in analisi la lavoratrice usufruiva dei permessi ex art. 33 L. 104/1992 per assistere la suocera, dichiarata disabile. Il datore di lavoro contestava un presunto abuso: la dipendente si allontanava per camminate veloci, anche 1–2 ore al mattino. Tuttavia, durante questi brevi periodi, l’assistenza era garantita da una collaboratrice domestica e dalla dipendente stessa, in costante contatto telefonico, e la camminata era motivata da ragioni terapeutiche (asma). Decisione della Cassazione Non costituisce abuso l’attività personale – in questo caso terapeutica –...

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Individuazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicabile in presenza di una pluralità di servizi offerti da un’azienda

La Corte di cassazione, con l'Ordinanza n. 19708 del 17 luglio 2024, ha affrontato la questione dell'individuazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile in presenza di una pluralità di servizi offerti da un'azienda.​ Contesto della controversia: Una società operante in diversi settori aveva applicato ai propri dipendenti il CCNL Multiservizi. Alcuni lavoratori hanno contestato tale scelta, sostenendo che, in base all'attività effettivamente svolta, avrebbe dovuto applicarsi un diverso CCNL più favorevole.​ Decisione della Corte: La Suprema Corte ha ribadito che l'attività effettivamente esercitata dall'azienda è determinante per stabilire il CCNL applicabile. In particolare, ha sottolineato che, in presenza di una pluralità di...

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Autonomia del diritto sportivo e tutela dell’atleta: Riflessioni sulle decisioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 21 dicembre 2023, che hanno avuto un impatto significativo sull’ordinamento sportivo italiano e sulla protezione degli atleti

Il 21 dicembre 2023, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) ha emesso tre sentenze significative riguardanti l'autonomia del diritto sportivo e la tutela degli atleti. Queste decisioni hanno analizzato la compatibilità delle normative delle federazioni sportive con il diritto dell'Unione Europea, in particolare rispetto alle norme sulla concorrenza e alla libera circolazione 1. Causa C-333/21: European Superleague Company contro FIFA e UEFA La CGUE ha esaminato le regole di FIFA e UEFA che impongono un sistema di autorizzazione preventiva per l'organizzazione di nuove competizioni calcistiche, come il progetto della Superlega, e prevedono sanzioni per club e giocatori che vi partecipano senza...

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Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Causa C-10/22) sulla conformità della normativa italiana sulla gestione dei diritti d’autore con il diritto dell’Unione Europea

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE), nella sentenza del 21 marzo 2024 relativa alla causa C-10/22, ha esaminato la conformità della normativa italiana sulla gestione dei diritti d'autore con il diritto dell'Unione Europea, in particolare rispetto al principio della libera prestazione dei servizi sancito dall'articolo 56 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE).​ Contesto della causa: La controversia è sorta tra la LEA (Liberi Editori Autori), un organismo di gestione collettiva italiano autorizzato all'intermediazione dei diritti d'autore, e Jamendo SA, una società lussemburghese operante come entità di gestione indipendente dei diritti d'autore attiva in Italia dal 2004. La LEA ha richiesto...

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REGOLAMENTO AGENTI SPORTIVI F.I.G.C. 2025

Con CU 255 del 23 aprile 2025, la F.I.G.C. ha approvato e pubblicato il nuovo Regolamento Agenti Sportivi, che attua alcune previsioni del FIFA Football Agent Regulations (FFAR), tra quelle non sospese nella loro applicazione in virtù della Circolare FIFA n. 1873 del 30 dicembre 2023 in attesa della decisione che verrà presa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europa. PRINCIPALI NOVITA’ Tra le principali novità introdotte dalla nuova formulazione del Regolamento Agenti F.I.G.C. 2025 si segnala, in primis, la nuova definizione di “agente sportivo domiciliato”, indicato quale “soggetto abilitato ad operare quale agente sportivo secondo le disposizioni della Fédération Internationale de Football...

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Il danno morale va risarcito alle figlie, anche se non conviventi con il padre.

Sì, il danno morale può essere risarcito alle figlie anche se non conviventi con il padre. La Corte di cassazione ha stabilito che, in caso di perdita di un congiunto, il legame familiare è sufficiente a presumere l'esistenza di una sofferenza morale, indipendentemente dalla convivenza. Ad esempio, l'ordinanza n. 3904 del 16 febbraio 2025 afferma che l'uccisione di una persona fa presumere una sofferenza morale per i suoi stretti congiunti, come figli, coniuge o genitori, a prescindere dalla convivenza o dalla distanza geografica; spetta al convenuto provare l'assenza di legami affettivi significativi tra la vittima e il superstite. ​ Inoltre, la...

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