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Effetti della mancata dichiarazione dell’esistenza del conflitto di interessi, all’interno dei mandati “sportivi”

Sulla dichiarazione dell’esistenza del conflitto di interessi derivante da una “doppia” rappresentanza è rilevante quando riportato all’articolo 21 comma 5 del Regolamento Agenti Sportivi FIGC avente ad oggetto la disciplina dei mandati di rappresentanza: “…L’agente sportivo, nel caso rappresenti più parti, debba sottoscrivere un mandato con ciascuna parte interessata e debba indicare, mediante apposita dichiarazione scritta, in ciascuno dei mandati, l’esistenza del conflitto ed ottenere il consenso scritto di tutte le parti interessate prima dell’avvio di qualunque negoziazione…”, nonché dell’art 17 comma 4 del Regolamento Disciplinare Agenti Sportivi FIGC secondo il quale “…l’Agente è tenuto ad informare il cliente di...

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I tatuaggi possono essere connessi al Diritto d’autore?

Spesso vi è l’erronea convinzione che l’individuo che si fa un tatuaggio ne possieda automaticamente anche i diritti. I diritti solitamente appartengono all’artista che ha creato il tatuaggio, purché ovviamente lo stesso soddisfi, al pari di ogni altra opera protetta dal Diritto d’autore, i crismi dell’originalità e del carattere creativo. Risulta cruciale comprendere che la protezione del Diritto d’autore si applica solo alle opere originali ed ai tatuaggi personalizzati e non copre i disegni generici comunemente trovati nei cataloghi od ampiamente disponibili online. Dalla tutela autoriale ne discende quindi che spetta all’artista il diritto di sfruttamento economico, nonché di distribuzione del tatuaggio. Ciò...

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Consenso informato intervento chirurgico

La Suprema Corte ha stabilito che è illegittimo che un paziente venga sottoposto ad un intervento chirurgico diverso in presenza di un consenso informato prestato per altro che non preveda particolari rischi e complicanze e in ogni caso non contempli la possibilità che si verifichi una malattia cronica come causa e complicanza della sua patologia, a nulla valendo la circostanza che la diagnosi precisa sia stata eseguita necessitatis causa solo in sede di intervento onde, a fronte di tale complicanza, i medici non avrebbero potuto interrompere l’intervento per munirsi di un più esplicito e dettagliato consenso....

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In caso di debiti non pagati, il creditore può esercitare l’azione revocatoria già dal preliminare di vendita o può agire solo dopo che è stata trasferita la proprietà dell’immobile con l’atto notarile?

La giurisprudenza ha recentemente spiegato se è nella possibilità del creditore revocare un compromesso relativo alla compravendita di un immobile. In tal senso l’azione revocatoria, o “actio pauliana” (art. 2901 c.c.), rappresenta il potere che la legge riconosce al creditore di rivolgersi al giudice affinché dichiari inefficace uno o più atti del debitore che hanno l’effetto di impoverirne il patrimonio. Il creditore può quindi rendere inefficaci gli atti di disposizione che il debitore ha compiuto, consapevole dell’esistenza del vincolo obbligatorio, se rappresentano un concreto pregiudizio dell’interesse creditorio e, dopo la dichiarazione di inefficacia di un atto, può promuovere il pignoramento sui beni...

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Responsabilità del medico in caso non sia stata data corretta informazione sulle tecniche alternative alla operazione

La Corte di Cassazione ha statuito che la clinica non è tenuta a risarcire il paziente leso se non vi sia correlazione tra l’omessa informazione dell’operazione alternativa e la possibile scelta per tale piano alternativo. Rispetto alla tecnica operatoria utilizzata che ha creato un danno, vi doveva essere una informazione completa al paziente sulla eventuale tecnica alternativa a quella utilizzata magari meno moderna. L’informazione completa di una nuova tecnica probabilmente avrebbe portato il paziente a scegliere quest’ultima e non l’operazione obsoleta (sempre che vi sia ovviamente danno)....

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La Suprema Corte sullo svolgimento di altra attività durante la malattia.

Sul possibile svolgimento di un altro lavoro oppure di una attività ricreativa durante l’assenza per malattia, la Suprema Corte ha emesso una sentenza in tema di illegittimità del licenziamento disciplinare del lavoratore che, durante appunto il periodo di malattia, svolga una diversa ed ulteriore attività di lavoro o anche di tipo ricreativo, e che tuttavia non metta rischio il buon esito della convalescenza. E dunque, di fatto, il suo rientro sul posto di lavoro, nel più breve tempo possibile. Difatti, secondo la Suprema Corte: “..Anche alla stregua dei concetto di malattia desumibile dall’art.32 della Costituzione, la patologia impeditiva considerata dall’art. 2110...

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Piaggio – la forma della Vespa non può essere ufficialmente imitata

La controversia tra Piaggio e il Gruppo Industriale Zhejiang Zhongneng ebbe inizio con domanda presentata dal gruppo italiano presso l’Ufficio per la Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (Euipo) per registrare il “segno tridimensionale corrispondente alla forma di uno scooter Vespa” al fine di proteggere il suo storico scooter dalle imitazioni. La domanda venne accettata e, nel 2014, il design, o meglio la forma della Vespa, è diventato un vero e proprio marchio protetto per “scooter” e “modelli di scooter ridotti”. Il Gruppo Industriale Zhejiang Zhongneng nel 2018 presentò un ricorso per ottenere la cancellazione del marchio innanzi all’Euipo che, nel 2021, decise a...

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Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modalità di assicurazione delle strutture ospedaliere e dei professionisti sanitari

Dopo 7 anni dalla pubblicazione della cd. legge Bianco/Gelli n. 24 dell’8 marzo 2017 (per la quali si attendono ancora diversi decreti attuativi) è stato pubblicato in Gazzetta (G.U. 51 dell’1 marzo 2024) il Decreto 15 dicembre 2023 n. 232 intitolato: “Regolamento recante la determinazione dei requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie, i requisiti minimi di garanzia e le condizioni generali di operatività delle altre analoghe misure, anche di assunzione diretta del rischio e le regole per il trasferimento del rischio nel caso di subentro...

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Anche una singola condotta mobbizzante del datore dà diritto al risarcimento

La Corte di Cassazione ha stabilito che anche un atto isolato che violi gli interessi protetti del lavoratore al massimo livello dell’ordinamento richiede una reazione e una protezione attraverso il risarcimento del danno, indipendentemente dalla presenza di dolo o colpa del datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha quindi riconosciuto che, al di là della tassonomia e della qualificazione come mobbing e straining, quello che conta in questa materia è che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito ex art. 2087 c.c. da cui sia derivata la violazione di interessi protetti del lavoratore al più elevato livello dell’ordinamento. Nel...

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La Corte di Cassazione con sentenza n. 5068 ha statuito che le plusvalenze sui calciatori sono soggette all’Irap.

Nello specifico la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla società Udinese Calcio contro la decisione della CTR di Udine che, nel 2014, aveva bocciato la sua istanza di rimborso per l’Irap corrisposta sulle «componenti positive straordinarie» dal luglio 2005 al giugno 2008. La Sezione tributaria della Corte di Cassazione ha quindi ritenuto che la plusvalenza derivante dalla vendita di un calciatore ad un altro club è soggetta all’Irap, affermando il seguente principio di diritto: «Il trasferimento di un atleta professionista da una società sportiva ad un’altra, laddove disposto dietro corrispettivo prima della scadenza naturale del rapporto contrattuale in corso,...

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