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Anche una singola condotta mobbizzante del datore dà diritto al risarcimento

La Corte di Cassazione ha stabilito che anche un atto isolato che violi gli interessi protetti del lavoratore al massimo livello dell’ordinamento richiede una reazione e una protezione attraverso il risarcimento del danno, indipendentemente dalla presenza di dolo o colpa del datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha quindi riconosciuto che, al di là della tassonomia e della qualificazione come mobbing e straining, quello che conta in questa materia è che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito ex art. 2087 c.c. da cui sia derivata la violazione di interessi protetti del lavoratore al più elevato livello dell’ordinamento. Nel...

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La Corte di Cassazione con sentenza n. 5068 ha statuito che le plusvalenze sui calciatori sono soggette all’Irap.

Nello specifico la Suprema Corte ha respinto il ricorso presentato dalla società Udinese Calcio contro la decisione della CTR di Udine che, nel 2014, aveva bocciato la sua istanza di rimborso per l’Irap corrisposta sulle «componenti positive straordinarie» dal luglio 2005 al giugno 2008. La Sezione tributaria della Corte di Cassazione ha quindi ritenuto che la plusvalenza derivante dalla vendita di un calciatore ad un altro club è soggetta all’Irap, affermando il seguente principio di diritto: «Il trasferimento di un atleta professionista da una società sportiva ad un’altra, laddove disposto dietro corrispettivo prima della scadenza naturale del rapporto contrattuale in corso,...

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La Suprema Corte sul consenso informato

La Corte di Cassazione civile ha nuovamente ribadito, sul tema del consenso informato, che il risarcimento del danno risulta collegato al consenso presunto, cioè al consenso in cui il paziente avrebbe comunque proceduto. Se si ha un consenso presunto senza danno da errore medico non vi è risarcimento. Diversamente avendo il consenso presunto ed un danno alla persona anche se l’intervento era stato eseguito correttamente, il paziente dovrà provare che la non adeguata informazione ricevuta ha portato ad un danno alla sua persona....

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Effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese

Sul tema si è espresso il Tribunale di Torino statuendo che la cancellazione delle società di persone o di capitali dal registro delle imprese determina l’immediata estinzione della società, indipendentemente dall’esaurimento dei rapporti giuridici ad essa facenti capo. A seguito dell’estinzione della società conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, viene a determinarsi un fenomeno di tipo successorio, in forza del quale i rapporti obbligatori facenti capo all’ente non si estinguono, ma si trasferiscono ai soci. Ciò in quanto l’estinzione dell’ente è equiparabile alla morte della persona fisica, quindi i soci sono successori. Inoltre, qualora all’estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione...

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Cassazione e cd. “central definition theory” sulla contraffazione per equivalenza di brevetti industriali

Al fine di determinare una contraffazione relativa alla realizzazione contestata ed a quella brevettata, secondo la Suprema corte occorre verificare se, nel permettere di raggiungere il medesimo risultato finale, essa presenti carattere di originalità, e che la soluzione trovata si collochi al di fuori dell'idea di soluzione protetta. Tale interpretazione supera quindi, in tema di brevetti per invenzioni industriali e sulla loro contraffazione per equivalenti, il cd. "central definition theory" incentrato sulla valutazione dell'invenzione nel suo complesso, ricostruita cioè sulla base delle caratteristiche essenziali della soluzione inventiva attribuita al trovato, confermando pertanto il ruolo fondamentale delle rivendicazioni per quanto attiene la...

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Nuove regole sugli influencer: AGCOM approva linee guida

Il Consiglio dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni ha approvato nel mese di gennaio le Linee guida per il rispetto, da parte degli influencer, delle disposizioni de Testo unico sui servizi media audiovisi. La crescente rilevanza e diffusione dell’attività degli influencer, definiti come soggetti che creano, producono e diffondono al pubblico contenuti audiovisivi, sui quali esercitano responsabilità editoriale, tramite piattaforme per la condivisione di video e social media, ha sollecitato l’Autorità ad intervenire. Le Linee guida approvate costituiscono un primo importante passo. Difatti, le Linee guida definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono, tra l’altro, almeno...

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La rilevanza del secondary meaning nei marchi

Il cosiddetto fenomeno del “secondary meaning”, che si fonda sull'articolo 13 del Codice di proprietà industriale, può far sì che un marchio astrattamente debole [ovvero quel marchio con scarsa capacità distintiva e che quindi gode di una tutela inferiore rispetto al marchio forte] riesca ad essere tutelato come un marchio forte [ovvero quel marchio dotato di una forte capacità distintiva proprio perché è totalmente svincolato dal prodotto che rappresenta, ad esempio NIKE]. L’articolo 13 comma 2 del CPI prevede in fatti la possibilità di registrare come marchi i segni che, inizialmente privi di carattere distintivo, lo abbiano poi acquistato grazie al loro utilizzo...

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La mancata approvazione del Decreto Crescita ed i suoi effetti sul mondo calcio.

Il Decreto (legge) Crescita veniva pubblicato il 30 aprile 2019 con oggetto una serie di misure finalizzate alla ripresa della crescita economica e degli investimenti in Italia con successiva conversione in legge. Si sostanziava su importanti agevolazioni fiscali per alcune categorie di lavoratori che lo resero quindi appetibile poi (molto) utilizzato nel calcio. L'articolo 5 “Rientro dei cervelli” del Decreto Crescita, era stato originariamente pensato per favorire l'approdo in Italia di lavoratori residenti all'estero attraverso l'istituzione di un regime fiscale agevolato attivato dall’1 gennaio 2020. Tale regime fiscale agevolato prevedeva una tassazione sul reddito, dei lavoratori provenienti dall'estero ed ivi residenti, al 25% rispetto...

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Può un avvocato difendere sia l’attore che il terzo chiamato in un processo civile?


La sentenza n. 11193 del 27 aprile 2023 della Corte di Cassazione ha posto chiarezza sull’argomento. La sentenza n. 11193 del 27 aprile 2023 della Corte di Cassazione affronta questo tema delicato, chiarendo che il conflitto di interessi può sorgere anche in assenza di una diretta contrapposizione processuale tra le parti rappresentate dall’avvocato. La Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, ha chiarito che un avvocato entra in conflitto di interessi quando rappresenta sia l’attore che il terzo chiamato in un processo civile, anche in assenza di un diretto scontro processuale tra le parti. Questo perché le scelte difensive per una parte potrebbero...

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La Corte di Cassazione sui danni derivanti da infezioni ospedaliere.

Con sentenza n. 6386 del 2023 la Suprema Corte ha nuovamente ribadito la posizione di rapporto contrattuale tra paziente e struttura sanitaria in caso di danni derivanti da infezioni ospedaliere, che discende dal cd. rapporto di spedalità tra le parti ovvero un contratto atipico con il quale una struttura sanitaria si impegna a fornire una serie di prestazioni a favore del paziente. La Cassazione ha sottolineante che la responsabilità per le infezioni nosocomiali non integra un’ipotesi di responsabilità oggettiva ed il paziente deve fornire la prova della relazione causale tra l’infezione e la condotta del personale sanitario o la struttura ospedaliera. Nel...

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