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Il Diritto all’Oblio su Internet

A cura dell'Avv. Giovanni Del Re   E’ divenuta abitudine dei nostri tempi quella di conoscere una persona per ragioni di lavoro, ma anche per rapporti sociali, e poi, anzi subito, andare sulla Rete per leggere chi è, cosa ha fatto, nel bene, quasi mai riportato, e nel male, quasi sempre presente. Il male è assai spesso rappresentato da problemi giudiziari, riportati con dovizia di particolari e persistenti nella loro posizione in prima pagina. Molto meno sovente appaiono, soprattutto nella prima pagina, le notizie che porrebbero nel nulla quei titoli: sentenza di proscioglimento, assoluzioni in istruttoria, sentenza di calunnia, etc. Ma la Rete, a...

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Marchi e Calcio

A cura dell'Avv. Guido Del Re   Il marchio è un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente. In Italia è disciplinato dagli articoli da 7 a 28 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo n. 30 del 10 febbraio 2005) e dagli art. 2569 - 2574 del Codice Civile. I requisiti affinché un “segno” si possa registrare come marchio sono: capacità distintiva o originalità (art. 13 Cpi), rappresentabilità grafica (art. 7 Cpi), novità estrinseca (art. 12 Cpi), liceità (art. 14 Cpi). Nel caso in cui il marchio possieda tutti gli elementi sopra indicati si potrà provvedere al deposito dello stesso presso gli...

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Lo Studio Legale Del re al fianco del Procuratore Coladarci.

Lo Studio Legale Del Re, quale studio specializzato del diritto sportivo, ha affiancato il Procuratore Sportivo Flavio Coladarci nelle trattative che hanno portato al tesseramento del Calciatore Aleandro Rosi con la società Perugia Calcio, militante nel Campionato Italiano di Serie B. Guido Del Re (in foto) ha provveduto alla redazione dei contratti curando tutti gli aspetti sia sportivi che civilistici del rapporto....

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Lo Studio Legale Del Re al fianco del Procuratore Coladarci

Lo Studio Legale Del Re, quale studio specializzato del diritto sportivo, ha affiancato il Procuratore Sportivo Flavio Coladarci nelle trattative che hanno portato al tesseramento del Calciatore Aleandro Rosi con la società Perugia Calcio, militante nel Campionato Italiano di Serie B. Guido Del Re (in foto) ha provveduto alla redazione dei contratti curando tutti gli aspetti sia sportivi che civilistici del rapporto.  ...

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La camera di compensazione e le modalità di liquidazione delle operazioni di mercato.

dell’Avv. Guido Del Re I Comunicati Ufficiali emanati dalla FIGC, regolano ogni anno i termini e le “regole” del calciomercato. Quando le società danno vita al cd. “calciomercato” con relative trattative di cessione e/o acquisto di calciatori non avviene un vero e proprio passaggio di denaro da una squadra ad un’altra in quanto i rapporti economici tra le stesse vengono regolati e definiti in “compensazione” tramite le leghe di competenza. Ogni anno vengono identificate due finestre di calciomercato, suddivise in sessione estiva e sessione invernale, in ciascuna delle quali viene previsto il valore dell’acconto da versare al momento del perfezionamento dell’acquisto nonché il numero di rate (per il saldo,...

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La pronuncia delle Sezioni Unite in relazione ai contratti monofirma

Avv. Claudia Promutico I contratti di borsa sono le fattispecie contrattuali attraverso cui si realizzano, fra intermediari autorizzati, la negoziazione e lo scambio nei mercati regolamentati di strumenti finanziari ufficialmente quotati. L'attività negoziale diretta allo scambio di strumenti finanziari rappresenta in realtà l'ultima fase di un iter giuridico articolato e complesso che corrisponde all'operatività di borsa. Si tratta di una contrattazione a doppio stadio che presuppone il contratto quadro e il contratto esecutivo.  Il contratto quadro è quello stipulato tra l’investitore e una società di intermediazione finanziaria che non possiede le azioni ma si impegna, per conto del cliente, ad acquistarle.  La prevalente dottrina e...

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Legittimo il licenziamento del dipendente per diffamazione a mezzo Facebook.

(Cass. Civ., Sez. Lavoro, Sent. n. 10280 del 27 aprile 2018) La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10280 del 27 aprile 2018, ha sancito la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad una lavoratrice che su Facebook aveva usato frasi fortemente scurrili e lesive del buon nome dell’azienda, così confermando il principio, sempre più pacifico, in virtù del quale “la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “Facebook” integra un’ipotesi di diffamazione, per la potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, posto che il rapporto interpersonale, proprio per il mezzo utilizzato, assume un...

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