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La Cassazione sul “ritardo diagnostico”.

“In caso di ritardo diagnostico, l’onere della prova circa il nesso causale grava sulla struttura sanitaria: il danneggiato deve allegare elementi idonei a far emergere che, con diagnosi tempestiva, l’evento avrebbe potuto essere evitato secondo il criterio del ‘più probabile che non’.” Nell’ordinanza n. 2122/2025, il giudice ha confermato un principio consolidato di doppio profilo: Onere della prova: spetta al paziente (o ai suoi eredi) produrre elementi, anche presuntivi, che rendano ragionevole la presunzione che la diagnosi tempestiva avrebbe impedito l’evento dannoso. “Più probabile che non”: il nesso causale deve essere dimostrato secondo il criterio probabilistico, non con certezza assoluta, ma con...

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Responsabilità del datore per ambiente stressogeno (straining)

“Il datore di lavoro è responsabile se tollera un ambiente lavorativo stressogeno e non adotta misure per prevenire conflitti: ciò integra il dovere generale ex art. 2087 c.c.” In tale giudizio il ricorrettente segnalava che, nel contesto aziendale, era presente una condotta sistematica che generava tensioni, frequenti conflitti, pressioni psicologiche e reiterati disagi relazionali tra lavoratori e coordinatori. Il lavoratore lamentava che l’azienda non interveniva concretamente per mediare, per ridefinire ruoli, né per prevenire escalation. La Corte ha affermato che il semplice tollerare situazioni stressogene può integrare responsabilità datoriale: non serve che ci sia un comportamento persecutorio intenzionale (mobbing), ma basta la...

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Efficacia del recesso del socio in S.p.A.

«In tema di società per azioni, ai fini dell’efficacia del recesso del socio ex art. 2437bis, comma 3, c.c., occorre individuare con precisione il momento di decorrenza dal quale maturano gli effetti patrimoniali nei confronti della società.» Nel caso deciso con la sentenza n. 15087/2025, un socio di S.p.A. esercitava il recesso previsto dallo statuto o da legge, e contestava l’interpretazione della società circa il momento in cui esso avrebbe dovuto produrre effetti economici (in particolare riguardo al calcolo del valore della quota e la spettanza dei dividendi). La Suprema Corte ha chiarito che non basta l’atto formale del recesso, ma è...

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Titolarità del diritto d’autore su software e prova contrattuale

“In materia di diritto d’autore su software, la titolarità del diritto non può essere dimostrata esclusivamente mediante contratti privi di ulteriori elementi probatori.” In tale giudizio un soggetto rivendicava la titolarità del diritto d’autore su un software, sulla base di un accordo scritto che affermava la “cessione” dei diritti. La Corte ha osservato che un contratto di cessione (o attribuzione) privo di ulteriori elementi – ad esempio prove dell’effettivo trasferimento, comportamenti coerenti, modalità di utilizzo – non basta da solo a stabilire la titolarità. Occorre un supporto probatorio più robusto che dimostri la volontà effettiva delle parti, la circostanza che il...

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Licenziamento illegittimo: limite dell’indennità per giustificato motivo oggettivo

“La misura massima dell’indennità per licenziamento illegittimo per giustificato motivo oggettivo può essere applicata solo se sono presenti congiuntamente l’anzianità ultraventennale e il requisito dimensionale aziendale: in assenza del secondo, l’indennità deve essere ridotta a 6 mensilità.” Cass. ord. n. 13741/2025 ha rigettato la possibilità di estendere unilateralmente l’indennità massima in assenza del requisito dimensionale dell’impresa, anche se il lavoratore ha lunga anzianità. Nel caso sottoposto al giudice, un lavoratore era stato licenziato per giustificato motivo oggettivo e impugnava l’illegittimità del licenziamento chiedendo che gli venisse riconosciuta l’indennità nella misura massima prevista (oltre le 6 mensilità). La Cassazione, intervenendo sull'interpretazione dell’art. 8 L....

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Contraffazione di privativa europea su varietà vegetale . Responsabilità anche del committente extra-UE che aveva fatto moltiplicare sementi da un’azienda italiana.

Una società con sede extraUE (il committente estero) ha commissionato a un’azienda italiana la moltiplicazione di sementi di cipolla coperte da privativa europea. I semi moltiplicati venivano destinati all’esportazione verso il paese d’origine del committente, senza il consenso del titolare del diritto protetto. Le CTU (di tipo genotipico e morfologico) svolte hanno confermato l’identità varietale e la violazione della privativa. Decisione del tribunale Applicazione art. 13 Reg. (CE) 2100/1994 – Parte 2.A e 2.E: Il comportamento del committente extraUE integra una forma di concorrente nella produzione o riproduzione di materiale protetto e nell’esportazione, vietata senza consenso. Responsabilità extraterritoriale: Anche se il committente...

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Licenziamento disciplinare: contestazione tardiva. Cassazione, 27 maggio 2025, n. 14172

Un dipendente è stato licenziato disciplinarmente in seguito a contestazione notificata con un notevole ritardo rispetto ai fatti (circa 9 mesi dopo la chiusura degli accertamenti interni). La Corte d’Appello ha riconosciuto la tardività quale vizio tale da giustificare la reintegrazione, la Cassazione, però, accoglie il ricorso del datore, ribaltando la decisione d’appello. Principio consolidato (art. 18 SSN, comma 5) Contestazione tardiva = vizio procedurale: la tardività non incide sulla realtà fattuale del fatto, ma costituisce un difetto di correttezza procedurale. Esclusione della reintegrazione: in presenza di tale vizio, non è ammessa la tutela reale (reintegrazione), ma si applica la tutela indennitaria prevista dal comma...

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Art. 12 del D.Lgs. 36/2021, come modificato dal D.L. 75/2023 convertito in L. 112/2023 e infine dal D.L. 89/2024: cd. Vincolo sportivo.

Riferimenti normativi Art. 12 D.Lgs. 36/2021 (cd. Riforma dello Sport): prevede la progressiva abolizione del vincolo sportivo, che storicamente subordinava l’atleta alla società anche oltre la durata del contratto/tesseramento. D.L. 89/2024, art. 6: stabilisce la scadenza definitiva del vincolo sportivo al 1° luglio 2025, anche per i rinnovi automatici di rapporti precedenti, con validità retroattiva e generale. In attuazione: D.Lgs. 36/2021, artt. 30-31 sul lavoro sportivo e premi di formazione. Contenuto normativo Dal 1° luglio 2025, il vincolo sportivo: decade per tutti i tesserati, dilettanti o professionisti; non potrà più essere imposto tramite automatismi regolamentari; potrà persistere solo su base volontaria, con vincolo biennale firmato...

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Cassazione – Sentenza 11 giugno 2025, n. 15594 – La Corte ha sottolineato il principio della collegialità nell’incarico medico-legale .

Il caso riguardava una causa di responsabilità sanitaria: un solo consulente medico-legale aveva redatto la CTU sul decesso della paziente, senza coinvolgere uno specialista del settore clinico pertinente. Tribunale e Corte d’Appello (Venezia) avevano ritenuto legittima la CTU, poiché disposta in sede di ATP prima dell’entrata in vigore della legge Gelli-Bianco (art. 15 L. n. 24/2017). Decisione della Cassazione Applicazione dell’art. 15 L. 24/2017: La norma è applicabile ai giudizi di merito iniziati dopo il 1° aprile 2017, anche se la CTU preventiva è stata disposta anteriormente. Collegialità inderogabile: Nei giudizi per responsabilità medica, l’art. 15 impone per la CTU: almeno un medico-legale; uno o più specialisti della branca clinica...

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Permessi 104 e attività privata personale.

Il lavoratore in permesso ai sensi della L. 104/1992 può svolgere attività private – anche semplici camminate – purché non compromettano l’assistenza al familiare disabile. Nel caso in analisi la lavoratrice usufruiva dei permessi ex art. 33 L. 104/1992 per assistere la suocera, dichiarata disabile. Il datore di lavoro contestava un presunto abuso: la dipendente si allontanava per camminate veloci, anche 1–2 ore al mattino. Tuttavia, durante questi brevi periodi, l’assistenza era garantita da una collaboratrice domestica e dalla dipendente stessa, in costante contatto telefonico, e la camminata era motivata da ragioni terapeutiche (asma). Decisione della Cassazione Non costituisce abuso l’attività personale – in questo caso terapeutica –...

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