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Titolarità del diritto d’autore su software e prova contrattuale

“In materia di diritto d’autore su software, la titolarità del diritto non può essere dimostrata esclusivamente mediante contratti privi di ulteriori elementi probatori.” In tale giudizio un soggetto rivendicava la titolarità del diritto d’autore su un software, sulla base di un accordo scritto che affermava la “cessione” dei diritti. La Corte ha osservato che un contratto di cessione (o attribuzione) privo di ulteriori elementi – ad esempio prove dell’effettivo trasferimento, comportamenti coerenti, modalità di utilizzo – non basta da solo a stabilire la titolarità. Occorre un supporto probatorio più robusto che dimostri la volontà effettiva delle parti, la circostanza che il...

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Licenziamento illegittimo: limite dell’indennità per giustificato motivo oggettivo

“La misura massima dell’indennità per licenziamento illegittimo per giustificato motivo oggettivo può essere applicata solo se sono presenti congiuntamente l’anzianità ultraventennale e il requisito dimensionale aziendale: in assenza del secondo, l’indennità deve essere ridotta a 6 mensilità.” Cass. ord. n. 13741/2025 ha rigettato la possibilità di estendere unilateralmente l’indennità massima in assenza del requisito dimensionale dell’impresa, anche se il lavoratore ha lunga anzianità. Nel caso sottoposto al giudice, un lavoratore era stato licenziato per giustificato motivo oggettivo e impugnava l’illegittimità del licenziamento chiedendo che gli venisse riconosciuta l’indennità nella misura massima prevista (oltre le 6 mensilità). La Cassazione, intervenendo sull'interpretazione dell’art. 8 L....

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Contraffazione di privativa europea su varietà vegetale . Responsabilità anche del committente extra-UE che aveva fatto moltiplicare sementi da un’azienda italiana.

Una società con sede extraUE (il committente estero) ha commissionato a un’azienda italiana la moltiplicazione di sementi di cipolla coperte da privativa europea. I semi moltiplicati venivano destinati all’esportazione verso il paese d’origine del committente, senza il consenso del titolare del diritto protetto. Le CTU (di tipo genotipico e morfologico) svolte hanno confermato l’identità varietale e la violazione della privativa. Decisione del tribunale Applicazione art. 13 Reg. (CE) 2100/1994 – Parte 2.A e 2.E: Il comportamento del committente extraUE integra una forma di concorrente nella produzione o riproduzione di materiale protetto e nell’esportazione, vietata senza consenso. Responsabilità extraterritoriale: Anche se il committente...

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Licenziamento disciplinare: contestazione tardiva. Cassazione, 27 maggio 2025, n. 14172

Un dipendente è stato licenziato disciplinarmente in seguito a contestazione notificata con un notevole ritardo rispetto ai fatti (circa 9 mesi dopo la chiusura degli accertamenti interni). La Corte d’Appello ha riconosciuto la tardività quale vizio tale da giustificare la reintegrazione, la Cassazione, però, accoglie il ricorso del datore, ribaltando la decisione d’appello. Principio consolidato (art. 18 SSN, comma 5) Contestazione tardiva = vizio procedurale: la tardività non incide sulla realtà fattuale del fatto, ma costituisce un difetto di correttezza procedurale. Esclusione della reintegrazione: in presenza di tale vizio, non è ammessa la tutela reale (reintegrazione), ma si applica la tutela indennitaria prevista dal comma...

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Art. 12 del D.Lgs. 36/2021, come modificato dal D.L. 75/2023 convertito in L. 112/2023 e infine dal D.L. 89/2024: cd. Vincolo sportivo.

Riferimenti normativi Art. 12 D.Lgs. 36/2021 (cd. Riforma dello Sport): prevede la progressiva abolizione del vincolo sportivo, che storicamente subordinava l’atleta alla società anche oltre la durata del contratto/tesseramento. D.L. 89/2024, art. 6: stabilisce la scadenza definitiva del vincolo sportivo al 1° luglio 2025, anche per i rinnovi automatici di rapporti precedenti, con validità retroattiva e generale. In attuazione: D.Lgs. 36/2021, artt. 30-31 sul lavoro sportivo e premi di formazione. Contenuto normativo Dal 1° luglio 2025, il vincolo sportivo: decade per tutti i tesserati, dilettanti o professionisti; non potrà più essere imposto tramite automatismi regolamentari; potrà persistere solo su base volontaria, con vincolo biennale firmato...

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Cassazione – Sentenza 11 giugno 2025, n. 15594 – La Corte ha sottolineato il principio della collegialità nell’incarico medico-legale .

Il caso riguardava una causa di responsabilità sanitaria: un solo consulente medico-legale aveva redatto la CTU sul decesso della paziente, senza coinvolgere uno specialista del settore clinico pertinente. Tribunale e Corte d’Appello (Venezia) avevano ritenuto legittima la CTU, poiché disposta in sede di ATP prima dell’entrata in vigore della legge Gelli-Bianco (art. 15 L. n. 24/2017). Decisione della Cassazione Applicazione dell’art. 15 L. 24/2017: La norma è applicabile ai giudizi di merito iniziati dopo il 1° aprile 2017, anche se la CTU preventiva è stata disposta anteriormente. Collegialità inderogabile: Nei giudizi per responsabilità medica, l’art. 15 impone per la CTU: almeno un medico-legale; uno o più specialisti della branca clinica...

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Permessi 104 e attività privata personale.

Il lavoratore in permesso ai sensi della L. 104/1992 può svolgere attività private – anche semplici camminate – purché non compromettano l’assistenza al familiare disabile. Nel caso in analisi la lavoratrice usufruiva dei permessi ex art. 33 L. 104/1992 per assistere la suocera, dichiarata disabile. Il datore di lavoro contestava un presunto abuso: la dipendente si allontanava per camminate veloci, anche 1–2 ore al mattino. Tuttavia, durante questi brevi periodi, l’assistenza era garantita da una collaboratrice domestica e dalla dipendente stessa, in costante contatto telefonico, e la camminata era motivata da ragioni terapeutiche (asma). Decisione della Cassazione Non costituisce abuso l’attività personale – in questo caso terapeutica –...

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Tribunale delle Imprese di Bruxelles, 28 marzo 2025. Misure online contro la violazione del diritto d’autore.

Il presidente del Tribunale delle Imprese di Bruxelles ha emesso un’ordinanza cautelare senza contraddittorio (ex art. 781 c.p.c. belga) che consente misure online urgenti per la tutela del diritto d’autore. L’atto riguarda in particolare l’adozione del blocco dinamico dei siti web coinvolti nella diffusione illecita di contenuti protetti, su richiesta dei titolari di diritti. La dinamica “dynamic blocking” permette ai titolari di ottenere ordini giudiziari preventivi e automatizzati, che gli Internet Service Provider (ISP) sono tenuti ad applicare tempestivamente. Principio giuridico affermato Misure cautelari preventive estese in ambito IP: i titolari di diritti possono ottenere sentenze cautelari che impongono blocco mirato e aggiornamento...

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Alzato il limite del dei contratti di lavoro sportivo per i calciatori.

Il mondo del calcio e degli sport professionistici italiani è prossimo a un cambiamento strutturale destinato a incidere profondamente sulla regolazione dei rapporti di lavoro tra atleti e società. Con l'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di un nuovo decreto-legge recante misure urgenti in materia di sport, è stata introdotta una modifica significativa al Decreto Legislativo n. 36/2021, che disciplina la riforma del lavoro sportivo. Tra le novità più rilevanti, una modifica testuale all’art. 26, comma 2: il limite massimo di durata dei contratti di lavoro sportivo passa da cinque a otto anni. In altre parole, una semplice sostituzione lessicale – da...

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Suprema corte sulla tematica dell’abuso di maggioranza

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 4034 del 14 febbraio 2024, ha affrontato il tema dell'abuso di maggioranza nelle società a responsabilità limitata, focalizzandosi sull'annullabilità delle delibere assembleari che risultano lesive dei diritti dei soci di minoranza.​ Contesto del caso: In una società composta da tre soci, ciascuno titolare di un terzo del capitale sociale, l'assemblea ha deliberato la distribuzione delle riserve e, successivamente, ha approvato, con la maggioranza dei due terzi, l'eliminazione della clausola statutaria di prelazione interna relativa al trasferimento di quote tra soci. Pochi giorni dopo, uno dei soci ha ceduto parte della propria quota a un altro...

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