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Lo Studio Del Re per Fabio Di Giannantonio

Siamo lieti di condividere che lo Studio Legale Del Re ha assistito il pilota MotoGP Fabio Di Giannantonio nelle fasi di negoziazione e successiva sottoscrizione del contratto che lo vedrà protagonista con il team Red Bull KTM Factory Racing a partire dalla stagione MotoGP 2027, fornendo assistenza in relazione ai profili di diritto civile e sportivo, nonché nelle attività di redazione, negoziazione e finalizzazione dell'accordo. Fabio è uno dei piloti italiani più talentuosi della sua generazione. Romano, è tra i pochi ad aver conquistato almeno una vittoria nel Motomondiale in tutte e tre le categorie – Moto3, Moto2 e MotoGP –...

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Il consenso informato: quando la firma non basta.

Il consenso informato rappresenta uno dei pilastri del rapporto tra medico e paziente e uno degli ambiti di maggiore contenzioso nell'attuale panorama della responsabilità sanitaria. La disciplina di riferimento è oggi rinvenibile nella Legge 22 dicembre 2017, n. 219, recante "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", il cui art. 1 stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito in assenza del consenso libero e informato della persona interessata, salvo i casi espressamente previsti dalla legge. La mera sottoscrizione di un modulo prestampato è condizione necessaria ma non sufficiente a escludere la responsabilità...

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“Nel giudizio di responsabilità professionale sanitaria, il giudice deve valutare ex ante la condotta del sanitario confrontandola con le acquisizioni della scienza medica al momento dell’atto e non con quelle successive.”

“Nel giudizio di responsabilità professionale sanitaria, il giudice deve valutare ex ante la condotta del sanitario confrontandola con le acquisizioni della scienza medica al momento dell’atto e non con quelle successive.” Nel caso oggetto dell’ordinanza n. 2152/2024, la Corte di Cassazione è intervenuta su un contenzioso in cui il paziente contestava che un medico non avesse adottato, in una fase clinica complessa, le cautele adeguate, determinando un aggravamento della patologia. La Corte ha ribadito che la prova della colpa medica va valutata “ex ante”: occorre considerare quanto era noto al momento in cui il medico ha agito, non con l’ottica retrospettiva col senno...

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Validità clausola compromissoria societaria con sede estera

«In tema di arbitrato societario, è legittima la clausola compromissoria statutaria che devolve le controversie societarie ad arbitrato con sede estera, purché gli arbitri siano nominati da soggetto terzo estraneo alla società.» Con la sentenza n. 8911 del 4 aprile 2025, la Corte di cassazione ha affrontato il tema della clausola arbitrale statutaria nelle società italiane non quotate, che prevede che le controversie societarie (es. impugnazione di delibere, azioni sociali, responsabilità degli organi) siano devolute a un arbitrato con sede all’estero. In particolare, un ex amministratore contestava l’efficacia della clausola statutaria, sostenendo che fosse contraria alle norme imperative nazionali sull’arbitrato societario (cfr....

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Giustificazione tardiva della contestazione disciplinare → tutela indennitaria

“Se la contestazione disciplinare è comunicata al lavoratore in modo rilevante e non giustificato con ritardo, il datore non può fondare il licenziamento su di essa, e spetta al lavoratore la tutela indennitaria.” Nel caso esaminato, l’azienda aveva licenziato un lavoratore facendo riferimento ad addebiti disciplinari che erano stati notificati con significativo ritardo (oltretutto dopo che i fatti erano noti al datore). In primo grado e in appello era stato ritenuto legittimo il licenziamento, ma la Cassazione ha cassato con rinvio, sottolineando che la tardività della contestazione (non adeguatamente giustificata) compromette la possibilità di fondare su di essa il recesso, poiché...

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Tutela autoriale: originalità, creatività e “metodo narrativo”

“La tutela autoriale presuppone che l’opera presenti requisiti di originalità e creatività, anche nel filtrare il confine tra idea e espressione.” Nel caso sottoposto alla Cassazione, la questione verteva su un “metodo narrativo” – ovvero un modo originale di raccontare o disporre elementi narrativi – che una parte chiedeva di tutelare come opera d’ingegno. La Corte ha ribadito che non tutto l’insieme di idee, metodi o concetti può essere protetto: la legge tutela solo l’espressione originale, non l’idea in sé. Dunque, per avere tutela, l’autore deve mostrare che nella forma espositiva, nell’orditura narrativa, c’è una creatività sufficiente a differenziarla da schemi...

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Permessi 104 e attività privata personale.

Il lavoratore in permesso ai sensi della L. 104/1992 può svolgere attività private – anche semplici camminate – purché non compromettano l’assistenza al familiare disabile. Nel caso in analisi la lavoratrice usufruiva dei permessi ex art. 33 L. 104/1992 per assistere la suocera, dichiarata disabile. Il datore di lavoro contestava un presunto abuso: la dipendente si allontanava per camminate veloci, anche 1–2 ore al mattino. Tuttavia, durante questi brevi periodi, l’assistenza era garantita da una collaboratrice domestica e dalla dipendente stessa, in costante contatto telefonico, e la camminata era motivata da ragioni terapeutiche (asma). Decisione della Cassazione Non costituisce abuso l’attività personale – in questo caso terapeutica –...

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Suprema corte sulla tematica dell’abuso di maggioranza

La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 4034 del 14 febbraio 2024, ha affrontato il tema dell'abuso di maggioranza nelle società a responsabilità limitata, focalizzandosi sull'annullabilità delle delibere assembleari che risultano lesive dei diritti dei soci di minoranza.​ Contesto del caso: In una società composta da tre soci, ciascuno titolare di un terzo del capitale sociale, l'assemblea ha deliberato la distribuzione delle riserve e, successivamente, ha approvato, con la maggioranza dei due terzi, l'eliminazione della clausola statutaria di prelazione interna relativa al trasferimento di quote tra soci. Pochi giorni dopo, uno dei soci ha ceduto parte della propria quota a un altro...

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Le ripetute assenze ingiustificate legittimano il licenziamento

Quando il comportamento del lavoratore fa venir meno la fiducia del datore di lavoro? A chiarirlo è la Corte di cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 6140 del 7 marzo 2025. In tema di responsabilità disciplinare, assume rilievo ogni condotta del lavoratore che, per la sua gravità oggettiva o soggettiva, sia idonea a incrinare il vincolo fiduciario che costituisce il fondamento del rapporto di lavoro. La fiducia del datore può ritenersi compromessa quando il comportamento del dipendente risulta tale da far dubitare della futura correttezza dell’adempimento delle obbligazioni lavorative, manifestando una scarsa propensione al rispetto dei doveri di diligenza, buona fede...

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Rilevazione delle presenze dei lavoratori con sistemi biometrici

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che la rilevazione delle presenze tramite il riconoscimento facciale infrange il diritto alla privacy dei dipendenti. Il sistema biometrico è un dispositivo automatico per l’identificazione di una persona sulla base di caratteristiche biologiche, che possono essere fisiologiche (ad esempio le impronte digitali, il disegno dell’iride, la fisionomia del volto o il timbro vocale) o comportamentali. Tali dati biometrici rientrano nella categoria di dati personali particolari disciplinati dall’art. 9 del GDPR (Regolamento UE 2016/679) che, per definizione, afferiscono la sfera più intima dell’individuo; nello specifico al comma 1 prevede: “…È vietato trattare dati...

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