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Accordi tra coniugi in vista della crisi: cosa è valido oggi in Italia (e cosa ancora no)

Nel diritto italiano manca, ad oggi, una disciplina legislativa organica degli accordi prematrimoniali. Le proposte di legge presentate nelle ultime legislature non hanno condotto all'introduzione di una normativa specifica. La domanda, tuttavia, ricorre sempre più spesso: è possibile stabilire in anticipo come regolare i rapporti economici nell'eventualità di una futura crisi matrimoniale? La risposta richiede alcune distinzioni. La giurisprudenza, anche con l'ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione I civile, 21 luglio 2025, n. 20415, riconosce spazi all'autonomia negoziale dei coniugi. Non si tratta, però, di un riconoscimento generalizzato della validità dei patti prematrimoniali: occorre valutare il contenuto e la funzione di...

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Video sui social in orario di lavoro: quando il post giustifica il licenziamento

La diffusione capillare dei social network ha trasferito nello spazio digitale una parte rilevante della vita professionale. Video girati in reparto, commenti sull’azienda pubblicati durante il turno, contenuti realizzati indossando la divisa aziendale: condotte un tempo marginali sono oggi all’origine di un contenzioso disciplinare in costante crescita, che impone di ridefinire il confine tra libertà di espressione del lavoratore e obblighi derivanti dal rapporto di lavoro. Il quadro normativo di riferimento Non esiste, nel nostro ordinamento, una disciplina specifica dell’uso dei social network da parte del lavoratore. La valutazione è affidata ai principi generali: l’obbligo di diligenza di cui all’art. 2104 c.c.,...

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Intelligenza artificiale e responsabilità d’impresa: cosa cambia dal 30 settembre con il D.Lgs. n. 160/2026

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026 del Decreto Legislativo 9 settembre 2026, n. 160, il legislatore italiano ha compiuto un passo ulteriore nell’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/1689 (c.d. AI Act). Il provvedimento, adottato in attuazione della delega contenuta nella Legge 23 settembre 2025, n. 132, entra in vigore il 30 settembre 2026 e interviene su tre piani distinti ma strettamente connessi: la responsabilità civile, la responsabilità penale e la responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001. Per le imprese che sviluppano, commercializzano o semplicemente utilizzano sistemi di intelligenza artificiale nei...

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Plusvalenze nel calcio 2026: tra nuova disciplina fiscale, controlli FIGC e rischio Consob

Il tema delle plusvalenze da cessione di calciatori resta uno dei nodi più delicati del diritto sportivo ed economico italiano. A partire dal 2026 il perimetro del rischio per le società professionistiche si allarga: alla consolidata attenzione della giustizia sportiva e, per i club quotati, della disciplina sul market abuse, si affianca ora una riforma fiscale che ridisegna le condizioni di rateizzazione delle plusvalenze da calciomercato. Tre piani normativi distinti, che oggi le società devono presidiare congiuntamente. La riforma fiscale: la Legge di Bilancio 2026 La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce all'articolo...

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Diritti audiovisivi sportivi e piattaforme di streaming pirata: la tutela del broadcaster nell’era del Piracy Shield

La pirateria audiovisiva in ambito sportivo rappresenta oggi uno dei fenomeni di maggiore impatto economico per l'industria dei media e dello sport, in ragione del valore intrinsecamente deperibile della trasmissione in diretta: un evento sportivo perde gran parte del proprio valore commerciale nel momento stesso in cui si conclude, rendendo insufficienti gli ordinari strumenti di tutela del diritto d'autore, tarati su tempistiche processuali incompatibili con la natura live del contenuto. A questa esigenza ha risposto la legge 14 luglio 2023, n. 93 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 luglio 2023, n. 171, ed entrata in vigore l'8 agosto 2023), recante «Disposizioni...

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Il Modello Organizzativo 231: adempimento formale o strumento di vera tutela aziendale?

A oltre vent'anni dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali o subordinati, la domanda sulla reale efficacia dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) rimane di stringente attualità. La legge prevede che l'ente sia esonerato da responsabilità qualora dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi. La giurisprudenza ha tuttavia progressivamente precisato che non è sufficiente l'adozione formale...

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Responsabilità degli amministratori nelle società di capitali: quando scatta e come difendersi

La responsabilità degli amministratori di società di capitali costituisce uno degli ambiti di maggiore rilevanza pratica nel diritto societario, disciplinata in modo articolato dal codice civile e destinata ad assumere particolare centralità sia nella gestione ordinaria dell'impresa sia, a maggior ragione, in presenza di situazioni di crisi o di insolvenza. Il fondamento normativo della responsabilità verso la società è rappresentato dall'art. 2392 c.c., il quale pone a carico degli amministratori l'obbligo di adempiere i doveri imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle specifiche competenze di ciascuno. La norma stabilisce una responsabilità solidale per...

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Digital Assets, NFT e diritto d’immagine degli atleti: avatar, intelligenza artificiale e nuove frontiere della tutela.

La rapida espansione degli asset digitali — in particolare dei Non-Fungible Token (NFT) — e l’affermarsi delle tecnologie di intelligenza artificiale hanno introdotto questioni giuridiche di crescente complessità nel panorama del diritto sportivo e della proprietà intellettuale. Il diritto d’immagine dell’atleta, tradizionalmente disciplinato nell’ambito dei contratti di sponsorizzazione e delle norme federali, si confronta oggi con scenari del tutto inediti. La tokenizzazione dell’immagine, delle performance sportive e persino di momenti iconici della carriera di un atleta ha generato un mercato di rilevante valore economico, in larga parte ancora privo di una regolamentazione organica a livello nazionale ed europeo. A questa dinamica si...

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Responsabilità del medico e della struttura sanitaria: due regimi a confronto.

La Legge n. 24/2017, comunemente nota come Legge Gelli-Bianco, ha introdotto una distinzione fondamentale nella disciplina della responsabilità sanitaria, che ancora oggi costituisce il punto di riferimento normativo per chiunque si trovi coinvolto in un contenzioso medico-legale. La riforma ha operato una scissione netta tra la responsabilità della struttura sanitaria — pubblica o privata — e quella del singolo esercente la professione medica. La struttura risponde a titolo contrattuale ai sensi dell'art. 1218 c.c., anche per fatto del personale di cui si avvale, con conseguente inversione dell'onere probatorio a carico della medesima. Il medico dipendente, invece, risponde a titolo extracontrattuale ex...

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: cosa cambia dopo le ultime pronunce della Cassazione

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO) continua a essere uno degli istituti più dibattuti del diritto del lavoro italiano, oggetto di una giurisprudenza in costante evoluzione che ne ha progressivamente ridefinito i contorni applicativi. Con una serie di recenti pronunce, la Corte di Cassazione ha confermato e affinato i criteri necessari per ritenere legittimo il recesso datoriale per ragioni economico-organizzative. In primo luogo, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare l'effettività della ragione organizzativa addotta, escludendo che essa costituisca un mero pretesto per liberarsi del lavoratore. In secondo luogo, persiste l'obbligo di repêchage: il datore deve provare l'impossibilità di...

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