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Infortuni in vacanza: di chi è la responsabilità? Stabilimenti balneari, hotel e strutture ricettive.

Il periodo estivo fa registrare, come ogni anno, un incremento del contenzioso civile legato agli infortuni occorsi in stabilimenti balneari, alberghi e strutture ricettive. Cadute, scivolamenti su pavimentazioni bagnate, incidenti in piscina e danni a cose o persone durante il soggiorno pongono un interrogativo ricorrente: su chi grava la responsabilità del sinistro? Il rapporto tra cliente e gestore di uno stabilimento balneare o di una struttura alberghiera ha natura contrattuale, riconducibile a un contratto atipico che, accanto alla concessione in godimento di uno spazio (ombrellone, lettino, camera), comporta specifici obblighi accessori di vigilanza, manutenzione e messa in sicurezza degli spazi comuni....

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Pacchetti turistici e diritti del viaggiatore: la Direttiva UE 2026/1024 rafforza le tutele, ma non è ancora legge in Italia

Nel pieno della stagione estiva, l'Unione Europea ha completato l'iter di riforma della disciplina sui pacchetti turistici, intervenendo su un corpus normativo che incide direttamente sui diritti di milioni di viaggiatori-consumatori. Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato, in data 29 aprile 2026, la Direttiva (UE) 2026/1024, che modifica la Direttiva (UE) 2015/2302 in materia di pacchetti turistici e servizi turistici collegati. Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea l'8 maggio 2026. Si tratta di una revisione strutturale, maturata anche alla luce delle criticità emerse durante l'emergenza pandemica, che interviene su alcuni dei profili più contenziosi del...

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Il Modello Organizzativo 231: adempimento formale o strumento di vera tutela aziendale?

A oltre vent'anni dall'entrata in vigore del D.Lgs. n. 231/2001, che ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti apicali o subordinati, la domanda sulla reale efficacia dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) rimane di stringente attualità. La legge prevede che l'ente sia esonerato da responsabilità qualora dimostri di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un modello organizzativo idoneo a prevenire i reati della specie di quello verificatosi. La giurisprudenza ha tuttavia progressivamente precisato che non è sufficiente l'adozione formale...

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Responsabilità degli amministratori nelle società di capitali: quando scatta e come difendersi

La responsabilità degli amministratori di società di capitali costituisce uno degli ambiti di maggiore rilevanza pratica nel diritto societario, disciplinata in modo articolato dal codice civile e destinata ad assumere particolare centralità sia nella gestione ordinaria dell'impresa sia, a maggior ragione, in presenza di situazioni di crisi o di insolvenza. Il fondamento normativo della responsabilità verso la società è rappresentato dall'art. 2392 c.c., il quale pone a carico degli amministratori l'obbligo di adempiere i doveri imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico e dalle specifiche competenze di ciascuno. La norma stabilisce una responsabilità solidale per...

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Marchio e nome a dominio: come tutelare il brand nell’era digitale

La coesistenza tra marchi registrati e nomi a dominio è uno degli ambiti di maggiore conflittualità nel diritto della proprietà industriale nell'era digitale. La registrazione di un marchio non garantisce automaticamente la disponibilità del corrispondente dominio internet, né la titolarità di un nome a dominio conferisce diritti equivalenti a quelli derivanti dalla registrazione del marchio. I conflitti tra marchi e domini sorgono frequentemente in due ipotesi tipiche: il cybersquatting — ossia la registrazione in malafede di un dominio corrispondente a un marchio altrui notorio, con finalità speculative o parassitarie — e la registrazione di buona fede di un dominio da parte...

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Intelligenza artificiale e Digital Omnibus: le nuove scadenze dell’AI Act per le imprese

Il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 12 luglio 2024 ed entrato in vigore il 1° agosto 2024, ha introdotto una disciplina articolata su un calendario di applicazione progressiva, scandito da scadenze successive fino al 2027. A distanza di due anni, tale calendario è stato oggetto di una modifica di rilievo, nota come “Digital Omnibus on AI”, che ha riscritto in modo significativo i termini di applicazione degli obblighi relativi ai sistemi ad alto rischio. Presentata dalla Commissione europea il 19 novembre 2025 nell'ambito del più ampio pacchetto di semplificazione normativa digitale (c.d....

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Lo Studio Del Re per Fabio Di Giannantonio

Siamo lieti di condividere che lo Studio Legale Del Re ha assistito il pilota MotoGP Fabio Di Giannantonio nelle fasi di negoziazione e successiva sottoscrizione del contratto che lo vedrà protagonista con il team Red Bull KTM Factory Racing a partire dalla stagione MotoGP 2027, fornendo assistenza in relazione ai profili di diritto civile e sportivo, nonché nelle attività di redazione, negoziazione e finalizzazione dell'accordo. Fabio è uno dei piloti italiani più talentuosi della sua generazione. Romano, è tra i pochi ad aver conquistato almeno una vittoria nel Motomondiale in tutte e tre le categorie – Moto3, Moto2 e MotoGP –...

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Il consenso informato: quando la firma non basta.

Il consenso informato rappresenta uno dei pilastri del rapporto tra medico e paziente e uno degli ambiti di maggiore contenzioso nell'attuale panorama della responsabilità sanitaria. La disciplina di riferimento è oggi rinvenibile nella Legge 22 dicembre 2017, n. 219, recante "Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento", il cui art. 1 stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito in assenza del consenso libero e informato della persona interessata, salvo i casi espressamente previsti dalla legge. La mera sottoscrizione di un modulo prestampato è condizione necessaria ma non sufficiente a escludere la responsabilità...

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Smart working e potere disciplinare: il datore di lavoro può controllare il dipendente da remoto?

Il lavoro agile — o smart working — ha conosciuto una diffusione senza precedenti a partire dalla pandemia e ha ormai assunto i caratteri di una modalità strutturale di svolgimento della prestazione lavorativa in molte organizzazioni. Con essa, tuttavia, si sono intensificati i dubbi interpretativi circa i limiti del potere di controllo del datore di lavoro nei confronti dei dipendenti che operano al di fuori dei locali aziendali. Il quadro normativo di riferimento è costituito dall'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), come riformato dall'art. 23 del D.Lgs. n. 151/2015 (Jobs Act) e successivamente modificato dall'art. 5 del D.Lgs....

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Lavoro sportivo e subordinazione: il Tribunale di Roma fa chiarezza su rimborsi e qualificazione del rapporto.

Con la sentenza n. 432/2026, la Sezione Lavoro del Tribunale di Roma è tornata a pronunciarsi su una delle questioni più dibattute nell'attuale fase applicativa della riforma del lavoro sportivo: la qualificazione giuridica del rapporto tra atleta e società affiliata e il conseguente trattamento dei rimborsi spese. La pronuncia si inserisce in un contesto normativo profondamente mutato a seguito del D.Lgs. n. 36/2021 e dei successivi decreti correttivi, che hanno introdotto una disciplina organica del lavoro sportivo, superando la storica presunzione di dilettantismo e ridefinendo i criteri distintivi tra rapporto di lavoro subordinato, autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa nell'ambito...

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