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Digital Assets, NFT e diritto d’immagine degli atleti: avatar, intelligenza artificiale e nuove frontiere della tutela.

La rapida espansione degli asset digitali — in particolare dei Non-Fungible Token (NFT) — e l’affermarsi delle tecnologie di intelligenza artificiale hanno introdotto questioni giuridiche di crescente complessità nel panorama del diritto sportivo e della proprietà intellettuale. Il diritto d’immagine dell’atleta, tradizionalmente disciplinato nell’ambito dei contratti di sponsorizzazione e delle norme federali, si confronta oggi con scenari del tutto inediti. La tokenizzazione dell’immagine, delle performance sportive e persino di momenti iconici della carriera di un atleta ha generato un mercato di rilevante valore economico, in larga parte ancora privo di una regolamentazione organica a livello nazionale ed europeo. A questa dinamica si...

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Responsabilità del medico e della struttura sanitaria: due regimi a confronto.

La Legge n. 24/2017, comunemente nota come Legge Gelli-Bianco, ha introdotto una distinzione fondamentale nella disciplina della responsabilità sanitaria, che ancora oggi costituisce il punto di riferimento normativo per chiunque si trovi coinvolto in un contenzioso medico-legale. La riforma ha operato una scissione netta tra la responsabilità della struttura sanitaria — pubblica o privata — e quella del singolo esercente la professione medica. La struttura risponde a titolo contrattuale ai sensi dell'art. 1218 c.c., anche per fatto del personale di cui si avvale, con conseguente inversione dell'onere probatorio a carico della medesima. Il medico dipendente, invece, risponde a titolo extracontrattuale ex...

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: cosa cambia dopo le ultime pronunce della Cassazione

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (GMO) continua a essere uno degli istituti più dibattuti del diritto del lavoro italiano, oggetto di una giurisprudenza in costante evoluzione che ne ha progressivamente ridefinito i contorni applicativi. Con una serie di recenti pronunce, la Corte di Cassazione ha confermato e affinato i criteri necessari per ritenere legittimo il recesso datoriale per ragioni economico-organizzative. In primo luogo, il datore di lavoro è tenuto a dimostrare l'effettività della ragione organizzativa addotta, escludendo che essa costituisca un mero pretesto per liberarsi del lavoratore. In secondo luogo, persiste l'obbligo di repêchage: il datore deve provare l'impossibilità di...

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Quando diritto, creatività e grandi brand si incontrano, il valore di un’operazione va ben oltre il profilo strettamente contrattuale.

Alcuni progetti rappresentano infatti il punto di incontro tra identità, visione, posizionamento e patrimonio creativo: contesti in cui gli asset immateriali diventano un elemento strategico centrale.Siamo orgogliosi di aver assistito Campo Marzio 70 nella definizione di un importante accordo con Fornasetti, icona del design italiano riconosciuta a livello internazionale per il suo straordinario patrimonio artistico e creativo. Da un lato Campo Marzio 70, storica eccellenza italiana che coniuga stile, ricerca e visione contemporanea nel settore delle fragranze aromatiche e olfattive; dall’altro Fornasetti, una delle espressioni più distintive del design e dell’artigianalità d’autore italiana.Lo Studio Legale Del Re ha affiancato Campo Marzio...

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Assegno di mantenimento e tenore di vita: cosa cambia dopo le ultime sentenze della Cassazione

Il tema dell'assegno di mantenimento in favore del coniuge divorziato è stato oggetto, negli ultimi anni, di un significativo ripensamento giurisprudenziale che ha ridisegnato i criteri di riconoscimento e quantificazione dell'assegno divorzile, con ricadute pratiche di rilievo per chiunque si trovi ad affrontare una separazione o un divorzio. Per lungo tempo, la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ancorato il riconoscimento dell'assegno divorzile al mantenimento del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, quale parametro tendenzialmente prevalente nella valutazione del giudice. Con la celebre sentenza n. 11504/2017, le Sezioni Unite hanno operato una svolta radicale, abbandonando il criterio del tenore...

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Business Judgment Rule: la Cassazione ribadisce i limiti del sindacato giudiziale sulle scelte degli amministratori

Cass. Civile, Sez. I, n. 17852/2025 Con la sentenza n. 17852/2025, la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su uno dei temi più rilevanti del diritto societario: i limiti entro cui il giudice può sindacare le scelte gestorie degli amministratori di società. Il principio in esame è quello della Business Judgment Rule (BJR), di derivazione anglosassone, ormai saldamente recepito nell’ordinamento italiano. In base a tale regola, le decisioni adottate dagli amministratori nell’esercizio della discrezionalità imprenditoriale non sono, in linea di principio, soggette a valutazione nel merito da parte dell’autorità giudiziaria. Al giudice è consentito esclusivamente un sindacato...

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S.r.l., PMI e Categorie di Quote: Come Blindare il Controllo Senza Rinunciare ai Capitali Esterni

La riforma del diritto societario ha introdotto nella disciplina della società a responsabilità limitata uno strumento di notevole efficacia per le piccole e medie imprese che intendono aprire il capitale a investitori terzi senza cedere il governo della società: le categorie di quote con diritti diversi, previste dall'art. 2468, comma 3, c.c. A differenza di quanto accade nelle società per azioni — dove le categorie di azioni rispondono a una disciplina rigida e tipizzata — nella S.r.l. il legislatore ha accordato ai soci un'autonomia statutaria particolarmente ampia. È possibile, pertanto, creare quote prive del diritto di voto, quote con voto limitato...

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RESPONSABILITÀ MEDICA: IL NESSO CAUSALE AL CENTRO DEL CONTENZIOSO SANITARIO

La responsabilità medica rappresenta uno degli ambiti più delicati e in continua evoluzione del diritto civile e penale. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione offre l'occasione per fare chiarezza su uno degli elementi più controversi di questa materia: il nesso causale tra la condotta del sanitario e il danno subito dal paziente. Con l'ordinanza n. 34073 del 24 dicembre 2025, la Suprema Corte ha ribadito che, nei giudizi di responsabilità medica, è onere del paziente dimostrare che la condotta del sanitario sia stata, secondo il criterio del “più probabile che non”, causa del danno. In assenza di tale prova, anche...

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Artista o falsario: il valore dell’originalità nell’epoca 

La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea chiarisce i principi a tutela del design industriale   Avv. Mariavittoria Natale Il Salone del Mobile di Milano è l’evento leader mondiale per eccellenza di arredo e design, ha radici in Italia profonde ma si proietta in tutto il mondo grazie ad una visione del sistema arredo che coniuga la creatività alle opportunità di business.  Ma quali tutele esistono per il mondo dell’interior design?  Il concetto di “disegno industriale” viene di solito utilizzato per indicare l’aspetto esteriore e la funzione di un determinato prodotto, facendo riferimento al carattere estetico di un manufatto e come tale può essere considerato...

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Licenziamento per inidoneità fisica: cosa può e non può fare il datore di lavoro.

Licenziamento per inidoneità fisica: cosa può e non può fare il datore di lavoro

Accertare che un dipendente non è più in grado di svolgere le proprie mansioni non è condizione sufficiente per procedere al licenziamento. Lo ribadisce la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4722 del 3 marzo 2026, che riafferma i rigorosi obblighi posti a carico del datore di lavoro prima che il recesso possa considerarsi legittimo. Il licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica rientra nel perimetro del giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'art. 3 della Legge n. 604/1966. Tuttavia, la legge — e una giurisprudenza ormai consolidata — impone un percorso ben preciso. Il datore di lavoro ha l'onere di giustificare il...

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